Maurizio Bruschi è il commissario straordinario di Campione

Fumata bianca per il Casinò di Campione d’Italia che può finalmente contare sulla nomina del commissario straordinario. È il romano Maurizio Bruschi, scelto dal Governo per valutare in 45 giorni in quale forma rilanciare il casinò e come coinvolgere i privati. L’obiettivo è far diventare Campione una piccola Montecarlo italiana.

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Il 73enne Bruschi è il commissario di Campione

Alla fine le indiscrezioni sono state rispettate. Maurizio Bruschi da qualche giorno era il principale indiziato per la nomina di commissario straordinario a Campione d’Italia e proprio a lui spetterà ora questo importante e gravoso compito.

Per Giorgio Zanzi, commissario prefettizio del Comune dell’enclave, Maurizio Bruschi è ”l’uomo giusto al posto giusto”. In effetti il 73enne Bruschi ha maturato una grande esperienza nei 45 anni trascorsi al Ministero dell’Interno. Il suo ultimo incarico ricoperto è stato quello di direttore generale del Viminale. Bruschi è stato già commissario straordinario in importanti realtà istituzionali.

Ecco cosa diceBruschi alla testata svizzera laRegione: “Sarò a Campione d’Italia al più presto possibile. Considerata la drammatica situazione in cui si trova l’enclave, incominciando dagli ex dipendenti del Casinò e comunali, non c’è tempo da perdere. C’è un intera comunità a cui dare nuove certezze”.

Tanto lavoro da fare per il casinò di Campione

Un primo passo è stato fatto con il Decreto Fiscale, nel quale sono stati stabiliti sgravi fiscali del 30% per i residenti e le imprese domiciliate a Campione d’Italia. Ma sarebbe fondamentale, secondo il Comitato Tornare Campione, nato dopo il fallimento della casa da gioco, l’allargamento anche a chi paga gli stipendi in euro degli sgravi sugli oneri sociali previsti dalla legge 11/86, oggi riservati solo a chi emette buste paga in franchi svizzeri.

E l’esenzione dal regime dei De Minimis, in modo che gli sconti fiscali del 30% si possano applicare anche a chi investe cifre superiori ai 200mila euro. Quindi ai grandi capitali.

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