Poker, Bonavena denunciato a Vibo Valentia: “Non siamo una bisca”

È finita addirittura sulla Gazzetta dello Sport una spiacevole notizia che ha coinvolto il player calabrese Salvatore Bonavena, denunciato per una partita che si stava svolgendo sabato sera al Bellagio Poker Club di Vibo Valentia. Cerchiamo di capirne di più.

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Salvatore Bonavena denunciato a Vibo Valentia

Riportiamo le parole della Gazzetta dello Sport che hanno sollevato il polverone attorno al calabrese Bonavena, uno dei nomi più noti del poker italiano: “C’è anche l’ex campione europeo di poker Salvatore Bonavena, 54 anni, di Cessaniti (provincia di Vibo Valentia), tra le nove persone denunciate dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un blitz congiunto che ha portato alla scoperta di una bisca clandestina. L’uomo, che nel 2008 fu il primo italiano a vincere l’European Poker Tour a Praga mettendosi in tasca 744.000 euro, è stato denunciato per “esercizio aggravato d’azzardo”.

Bonavena è il legale rappresentante del circolo, ubicato nei pressi del centro cittadino di Vibo, sequestrato nell’operazione unitamente a diverse migliaia di euro in contanti custoditi nella cassa del locale. Secondo gli investigatori nella bisca erano presenti figure organiche alla ‘ndrangheta. È la prima bisca clandestina moderna scoperta nel Vibonese, uno dei territori a più alta densità mafiosa“.

La difesa di Bonavena: “Non siamo una bisca”

Salvatore Bonavena ha provato a chiarire la situazione tramite un post su Facebook, ringraziando chi gli ha manifestato solidarietà: “Ragazzi calma non mi hanno infangato ne offeso, hanno fatto il loro lavoro poi certamente ciò che si è scritto è un offesa a tutto il mondo del Texas Holdem in generale. Non siamo criminali ne ndranghetisti siamo semplici amanti di un gioco meraviglioso, non siamo perfetti ma ce la mettiamo tutta perché le cose che facciamo siano legali e oneste.

Spero di chiarire al più presto la posizione mia e del Bellagio Poker Club, luogo in cui si va per passare una bella serata tra amici e persone perbene. Il mio desiderio è che tutti vengano a vederci giocare per potersi rendere conto di quanta educazione c’è in questo mondo.

Massimo rispetto per Carabinieri e Guardia di Finanza che giustamente fanno il loro onesto lavoro, certamente un po’ risentito con i giornali per alcune inesattezze che al più presto chiariremo. Eravamo lì a divertirci giocando ribadisco a Texas Holdem e ci tengo a precisare non siamo una BISCA, ma un circolo con tanto di oneste persone tutte tesserate. Ora basta nn voglio annoiarvi, chiedo umilmente scusa ai presenti per ciò che è accaduto, voglio dirvi mi dispiace molto e me ne scuso se vi ho creato questo disagio. Grazie per l’affetto. Grazie ancora di cuore e spero si chiarisca subito. Viva il TH il gioco più bello“.

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