Vicenza, badante picchia e rapina 90enne per giocare alle slot

Un 90enne di Sovizzo (Comune in provincia di Vicenza), seppur autosufficiente, aveva deciso da qualche giorno di farsi assistere nelle faccende domestiche da una 37enne straniera, presentatagli da alcuni conoscenti. Ma l’uomo martedì mattina ha notato la badante moldava armeggiare con una cassettina di sicurezza…

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Il furto di 1.900 euro subìto dal 90enne

Nella cassettina l’anziano custodiva i propri risparmi e normalmente la teneva occultata in un armadio. Comprendendo gli intenti della donna, G.E.A. le ha chiesto cosa stesse facendo e per tutta risposta questa ha risposto di voler prelevare il denaro dovutole per il servizio prestato.

L’uomo, contrariato dal comportamento scorretto, ha intimato alla donna di lasciare immediatamente la cassetta e di uscire di casa, ma è stato spintonato e allontanato con violenza. L’anziano ha cercato di difendersi col proprio bastone ma nella colluttazione ha avuto la peggio, mentre la donna fuggiva con la cassetta contenente 1.900 euro in contanti. All’uomo non rimaneva altro che chiamare il 112 e i soccorsi. I medici del Suem sono intervenuti ricoverando il 90enne all’ospedale di Arzignano con sei giorni di prognosi per le contusioni.

La badante è stata trovata in una sala slot

Immediate sono scattate le ricerche della straniera da parte dei carabinieri della tenenza di Montecchio Maggiore e delle altre pattuglie della compagnia di Valdagno. Ricerche che si sono concluse nel primo pomeriggio quando la rapinatrice è stata individuata all’interno di una sala slot di Vicenza, dove aveva iniziato a spendere parte del maltolto. Bloccata dai Carabinieri, la giovane ha ammesso le proprie responsabilità, restituendo quanto le era rimasto del bottino, vale a dire circa 1.750 euro.

Alla fine T.E. (classe 1982, pregiudicata, irregolare sul territorio nazionale e senza fissa dimora) è stata deferita all’autorità giudiziaria per rapina aggravata e rimessa in libertà. Per G.E.A. è rimasto lo spavento e qualche livido, ma anche la soddisfazione di aver recuperato i risparmi e saputo reagire tempestivamente all’azione criminale.

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