Arrestato funzionario al ministero: sottratti 1,4 milioni per giocare alle slot

Doveva istruire le pratiche per i rimborsi spese dei colleghi e invece dirottava i soldi sui suoi conti correnti personali. L’accusa per il funzionario 55enne quindi è di peculato e autoriciclaggio. Disposto anche il sequestro di beni mobili e immobili per circa 200mila euro. Ecco tutti gli altri dettagli della brutta notizia di cronaca…

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1.395.000€ sottratti per giocare alle slot

Arriva dalla capitale e ha già fatto il giro della rete questa triste vicenda in cui si parla di un “malloppo” milionario: quasi 1.400.000 euro! I soldi sono stati accantonati negli ultimi due anni dal protagonista della storia per giocare alle video-lottery.

Questa è l’accusa che viene mossa a un funzionario 55enne del ministero della Salute, arrestato dalla guardia di finanza nella mattinata di lunedì 1 aprile, dopo aver perquisito anche i suoi uffici. Sarebbe bello che fosse solo un pesce d’aprile…

Nei confronti dell’uomo il gip del tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ipotizzando i reati di peculato e autoriciclaggio e ha disposto il sequestro di beni mobili e immobili per circa 200mila euro.

Sostituiva il suo IBAN a quello dei colleghi

Dalle indagini del nucleo di polizia valutaria della Gdf è risultato che il funzionario, in servizio nella Direzione generale del personale del ministero, falsificava le fatture emesse dalle società che avevano offerto i servizi ai dipendenti, inserendo nei mandati di pagamento il proprio IBAN bancario.

Oppure era lui stesso a produrre rimborsi spese per missioni che in realtà non erano mai state svolte. E pensare che i colleghi si fidavano di lui… Per fortuna la frode è stata scoperta. Da ciò che si legge, sembra evidente che l’uomo soffra di azzardopatia. Gli auguriamo di guarire senza combinare ulteriori danni agli altri.

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