Fallimento Casinò Campione, la Bps impugna sentenza di annullamento

Nuovo colpo di scena nella vicenda che riguarda il Casinò di Campione d’Italia: la Banca Popolare di Sondrio ha deciso di impugnare in Cassazione la sentenza con cui la Corte d’Appello di Milano ha annullato il fallimento disposto lo scorso luglio dal Tribunale di Como.

salviamo campione italia

Mossa in extremis della Banca di Sondrio

La mossa della Banca, come riportano varie testate online, arriva proprio in extremis: scadeva ieri il termine per la presentazione dei ricorsi contro l’annullamento dell’istanza di fallimento. Se nessuno avesse avuto nulla da eccepire, la sentenza sarebbe passata in giudicato e i curatori fallimentari avrebbero dovuto ripassare le consegne alla vecchia società di gestione.

A questo punto la vicenda si complica ulteriormente. La Procura di Como infatti, dopo la sentenza di annullamento, dovuta essenzialmente a un vizio di forma (la mancata audizione delle parti) ha subito chiesto la riassunzione della causa di fallimento contro la società di gestione, anche perché nel frattempo la situazione debitoria del Casinò si è ulteriormente aggravata.

Si complica la situazione a Campione

La prima udienza è fissata per il 13 maggio, ma è probabile che il procedimento sia sospeso in attesa che la Cassazione si pronunci sul ricorso della Banca Popolare di Sondrio.

Il denaro erogato dall’istituto di credito, aveva fatto salire a 24 milioni di euro il debito del Casinò nei confronti della Popolare di Sondrio. Sul registro degli indagati erano finiti i nomi di Marco Ambrosini (all’epoca amministratore unico della casa da gioco), dell’ex sindaco di Campione d’Italia Roberto Salmoiraghi (in qualità di rappresentante del socio unico del casinò) e dei due funzionari della Banca Popolare di Sondrio che avevano erogato il mutuo, per un progetto mai portato avanti.

Lascia un Commento