Viminale, iniziative casinò valutate con il riordino del settore dei giochi

Nessuna iniziativa ‘autonoma’ in materia di case da giochi. Qualsiasi ipotesi di intervento sui quattro casinò italiani potrà essere valutata e considerata, anche a livello parlamentare, in occasione della revisione della disciplina dei giochi. È quanto suggerisce in una nota il Ministero degli Interni.

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Ogni iniziativa in materia di case da gioco potrà essere valutata e considerata, anche a livello parlamentare, in occasione della revisione della disciplina dei giochi”. Questo è quanto ha sottolineato il Ministero degli Interni nel Dossier sull’attività di controllo parlamentare. L’ordine del giorno Silvestroni, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 13 dicembre 2018, impegnava l’esecutivo a valutare l’opportunità di estendere le competenze del Commissario straordinario, incaricato di valutare la sussistenza delle condizioni per l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico per la gestione della casa da gioco nel comune di Campione d’Italia, anche alle iniziative necessarie per la riqualificazione e riapertura del Casinò di Anzio.

Ha sottolineato in merito il Ministero dell’interno: “Al riguardo, giova preliminarmente evidenziare che la norma in questione prevede la nomina di un commissario straordinario, disposta in data 15 febbraio u.s. e notificata all’interessato il successivo 25 marzo, per valutare la sussistenza delle condizioni per l’individuazione di un nuovo soggetto giuridico per la gestione della Casa da gioco nel Comune di Campione d’Italia. Tale nomina è avvenuta con provvedimento del Presidente del Consiglio dei ministri, previa proposta del Ministro dell’interno, d’intesa con i Ministri dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali. In particolare, la cennata disposizione ha attribuito al commissario l’incarico di elaborare un programma di risanamento del gestore della Casa da Gioco, nonché di predisporre un piano d’interventi per il superamento della crisi socio­o-ccupazionale che sta interessando tuttora l’intero territorio campionese, con complesse ricadute di natura economica riguardanti i rapporti con i confinanti territori elvetici”.

Conclude il Ministero: “Si tratta di compiti connotati da peculiari e gravose competenze, peraltro da svolgere in un arco temporale particolarmente ristretto. Pertanto, anche qualora si ritenesse di valutare una modifica normativa dell’art. 25-octies nel senso indicato dalla raccomandazione, si ritiene che la sovrapposizione ai compiti previsti dalla legislazione vigente di un ulteriore impegno professionale finalizzato alla apertura del Casinò di Anzio possa determinare ripercussioni sullo svolgimento dell’incarico attualmente in corso. Ciò posto, si rappresenta infine, che ogni iniziativa in materia di case da gioco potrà essere valutata e considerata, anche a livello parlamentare, in occasione della revisione della disciplina dei giochi, espressamente richiamata dal medesimo articolo 25-octies del decreto-legge n. 119 del 2018”.

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