Di Maio: “A settembre cambieremo vertici Agcom”

Il gioco d’azzardo è come una droga. Ora l’Agcom, che è l’autorità per le comunicazioni, ha talmente annacquato il divieto di pubblicità“. È quanto ha detto sui social il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio.

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Dopo la clamorosa bocciatura del Decreto Dignità da parte dell’Agcom, è arrivata la dura reazione di Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle.

Le dure parole di Di Maio

Con il decreto dignità avevamo stabilito che entro il 10 agosto sarebbe stata vietata la pubblicità sui giochi. L’Agcom che è un’autorità indipendente ha emanato delle linee guida che permettono ai concessionari di gioco d’azzardo di fare nuova pubblicità stipulando nuovi contratti. Questo mi fa incazzare. Le persone che hanno diramato le linee guida del decreto dignità sono in scadenza di mandato, ma dovrebbero comunque dimettersi. Li rimuoveremo dal loro incarico, ma questo potrebbe non bastare per bloccare le linee guida. Per questo stiamo valutando un ricorso al Tar e se fare un decreto legge per andare contro le linee guida. Il governo e il parlamento hanno fatto una legge e l’Agcom l’ha stravolta. Ci sono milioni di giovani che sono finiti nel gioco d’azzardo e ci sono finiti per l’80% dei casi guardando uno spot. Tanti ragazzi e tanti padri di famiglia si sono rovinati proprio perché hanno visto uno spot di qualche idolo sportivo. Il 10 agosto deve entrare in vigore il divieto assoluto di fare pubblicità in Italia. Lo abbiamo promesso e lo faremo“. È quanto ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio.

Il post su Facebook

Così ha scritto Di Maio su FB: “Ricordate il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo? Il gioco d’azzardo è come una droga: rovina ragazzi, adulti e intere famiglie. Ora l’Agcom, che è l’autorità per le comunicazioni, ha talmente annacquato il divieto che sta praticamente dicendo a tutte quelle famiglie ‘sì, il Ministro ha vietato la pubblicità, ma noi la rimettiamo, in modo che tuo figlio giochi ancora, e ancora’. Perché di fatto è così.

Invito i signori dell’Agcom a dimettersi: se a loro non sta a cuore la vita dei ragazzi e delle loro famiglie, ma evidentemente si occupano di altri interessi, è un problema loro. A me importa che in Italia ci siano persone che scommettono su sé stesse, non sul gioco d’azzardo. Tanto che a settembre cambieremo i vertici.

Che cavolo di Paese siamo se un Ministro vieta la pubblicità e una authority la permette di nuovo? Si stanno mettendo di traverso in tutti i modi. Il cambiamento è una battaglia dura e lunga. Ma se pensano di rallentarci, hanno sbagliato governo. Questa battaglia la vinciamo“.

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