Casinò, rivoluzione negli USA: Eldorado acquista la Caesars

Come riportano molte fonti online, l’operatore di casinò Eldorado Resorts avrebbe raggiunto l’accordo per la fusione con la rivale Caesars Entertainment. Si parla di un affare da 17 o addirittura 18 miliardi di dollari che sicuramente cambia gli equilibri di settore negli States.

caesar palace
Una fusione da 18 miliardi

Eldorado e Caesars non hanno ancora confermato questa importante unione ma ci sono stati numerosi colloqui sul tema. Una fusione da 18 miliardi di dollari o quasi. Gli azionisti di Eldorado dovrebbero controllare il 51% delle azioni circolanti della nuova società mentre quelli di Caesars il 49%.

Eppure l’affare non era nato sotto i migliori auspici nel mese di marzo. Carl Icahn, uomo d’affari di New York, non era per nulla d’accordo inizialmente sul prezzo di vendita. Lui chiedeva di restare sotto i 13 miliardi di dollari. Voci insistenti individuano ora in Tom Reeg, CEO di Eldorado, l’amministratore delegato della nuova società che sta per nascere. Carl Icahn è infatto un forte estimatore di Reeg.

I numeri di Caesars ed Eldorado

Eldorado gestisce 26 proprietà in 12 stati e sul mercato ha un valore che si aggira attorno ai 4 miliardi di dollari. Caesars ha un portfolio che include qualcosa come 53 resort in 14 stati USA e 5 in altri Paesi, con e senza gioco d’azzardo. Oltre a ciò, Caesars, gestisce i brand dei casinò Horseshoe e Harrah’s. Ricordiamo che nell’autunno del 2017 è uscito da una complessa e lunga bancarotta.

Con l’unione di questi due marchi si andrebbe a creare un potente blocco di casinò fisici, con forti ambizioni di espansione.  Si andrebbero anche a consolidare le scommesse sportive, recentemente liberalizzate nel mercato USA.

In conclusione si potrebbe intravedere qualche difficoltà normativa nell’unione tra Caesars ed Eldorado. Ad Atlantic City, per esempio, questo soggetto congiunto andrebbe a gestire ben quattro casinò degli esistenti, il che potrebbe essere visto come una situazione quasi monopolistica. Evento che porterebbe a una consequenziale richiesta di rinuncia. Staremo a vedere.

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