Wimbledon, Djokovic batte Federer in una finale epica

L’hanno già definita la partita più bella di sempre. Il pronostico è stato rispettato ma sono servite parecchie ore di puro spettacolo per riconfermare Djokovic re di Wimbledon. Si merita applausi e complimenti anche lo svizzero Federer, ovviamente.

Rispettato il pronostico a Londra

Nella finale di Wimbledon il serbo Novak Djokovic, dato come favorito da tutti i bookmakers (quota 1,55), sconfigge in cinque set lo sfavorito Roger Federer (quota 2,53). È stato dunque rispettato il pronostico dei bookies e Djokovic dopo quasi cinque ore di battaglia serratissima conquista il suo quinto titolo ai Championships di Londra, secondo consecutivo, nell’ultimo atto più lungo della storia di Wimbledon.

Sfuma, quindi, il sogno di Federer di vincere il nono titolo sull’erba di Londra e agganciare Martina Navratilova che in campo femminile vanta appunto nove affermazioni.

Le parole dei due protagonisti

Djokovic ha detto a caldo dopo il trionfo: “Il mio avversario è uno dei più grandi di tutti i tempi, un atleta per cui ho il massimo rispetto. Purtroppo in partite di questo tipo uno dei due deve perdere, alla fine. Abbiamo avuto entrambi la possibilità di vincere e io ho recuperato due suoi match point, poi è stato un po’ strano giocare il tie-break sul 12-12 al quinto set.

Quando ero un bimbo di 4-5 anni sognavo di diventare un tennista e questo è sempre stato il mio traguardo più ambito, volevo giocare e vincere qui, perché è una cosa davvero speciale. Adesso voglio condividere questo trofeo con mio figlio e miei genitori, che hanno sofferto in tribuna. Vivo un sogno diventato realtà quando vinco davanti a loro“.

Federer invece ha dichiarato: “Cercherò di dimenticarmi di questa finale, anche se è stata lunga e grandiosa, ma devo essere soddisfatto della mia performance. Ho dato il massimo e spero di aver dato ad altri 37enni la possibilità di credere che a quest’età si può andare avanti. Adesso devo recuperare, ma sono ancora in piedi. Bisogna comunque fare i complimenti a Novak, è stato davvero bravo“.

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