Truffa da 25.000 euro al casinò di Sanremo: denunciata imprenditrice milanese

Una giocatrice milanese ha mostrato una documentazione bancaria al casinò di Sanremo, ottenendo una dotazione di fiches per un controvalore di 25.000 euro. Ma poco prima aveva bloccato la transazione. Ecco tutti i dettagli della storia…

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Truffa da 25.000 euro a Sanremo

A metterla in atto è stata un’imprenditrice milanese, cliente abituale della casa da gioco, che non ha esitato ad escogitare un raggiro informativo per ottenere le fiches necessarie a sedersi ai tavoli verdi e passare un weekend immersa nell’azzardo. È stata la direzione a denunciare l’accaduto, un sistema messo a segno simulando dei bonifici bancari che non sono arrivati nelle casse del casinò.

Tutto è iniziato con un precedente. La cliente aveva bisogno di fiches e per averle aveva effettuato un’operazione bancaria da 5.000 euro. La transazione era avvenuta con successo e il cassiere le aveva consegnato le placche per salire al primo piano e giocare. Il sistema, non del tutto ortodosso, aveva funzionato, anche perché si trattava di un volto conosciuto, con il quale peraltro in passato non c’erano mai stati problemi. Quando però la cliente ha giocato, e perso, ha pensato di riprovare a fare un altro bonifico, ma questa volta (probabilmente convinta di potersi rifare del denaro perduto come tutti i giocatori d’azzardo) il bonifico non l’ha effettuato realmente, ma come garanzia ha mostrato al cassiere (come fatto in precedenza) lo screenshot dell’avvenuto bonifico che aveva memorizzato sul suo telefono cellulare. Operazione che subito dopo si era premurata di annullare. In questo modo, a più riprese, aveva incassato in un solo fine settimana 25.000 euro, perdendo quasi l’intera somma.

L’indagine e gli accertamenti

Il problema è emerso il lunedì quando in cassa i conti non sono tornati. Mancavano 25.000 euro all’appello e i bonifici dell’imprenditrice non arrivavano. È così scattata una verifica bancaria che ha portato alla luce il giochetto. Di qui la denuncia e l’indagine della Squadra Mobile di Imperia.

Una serie di accertamenti con l’istituto di credito, con l’ausilio anche degli specialisti della Polizia Postale, ha consentito di chiarire che non c’erano stati errori nel sistema informatico ma che i bonifici erano stati disposti e poi revocati sempre dallo stesso telefono cellulare e nel giro di pochi minuti uno dall’altro. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi alla magistratura e la donna denunciata per truffa.

Contestualmente il casinò ha inserito il nome dell’imprenditrice nella lista dei vietati, documento riservato ma condiviso con tutte le altre case da gioco italiane ed europee proprio per tenere alla larga chi non si comporta come dovrebbe ai tavoli verdi. Un sistema informativo che, anche nel recente passato, ha scongiurato diverse truffe.

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