Emilia Romagna, settore giochi protesta contro legge regionale

Ieri mattina a Bologna davanti alla sede dell’Assemblea Legislativa si è tenuta la manifestazione dei lavoratori del settore scommesse e giochi alla quale hanno aderito decine di lavoratori supportati da tutte le sigle associative del comparto giochi, per protestare contro il rischio imprenditoriale e occupazionale derivante dall’attuazione della legge regionale n. 5/2013 che introduce l’ormai ben noto distanziometro dai luoghi sensibili.

Proteste contro il distanziometro a Bologna

I rappresentanti del Consiglio regionale si sono resi disponibili a un incontro per ascoltare le preoccupazioni dei lavoratori, ma va detto che, a parte alcune ipotesi, nessuna soluzione è stata ancora prospettata per risolvere i problemi che l’applicazione della norma creerà per le numerose attività dislocate sul territorio. Dalla loro i promotori della manifestazione stanno preparando una proposta di proroga.

Ad intervenire è stato anche il presidente di Acadi, Geronimo Cardia che ha affermat: “Consentire la cancellazione della sostanziale totalità dell’offerta legale attualmente esistente significa aprire le porte all’offerta illegale, significa far chiudere aziende del territorio sane e significa far licenziare il personale con cui le medesime svolgono attualmente per lo Stato funzioni di Incaricato di Pubblico Servizio“.

Il Presidente di Agisco, Francesco Ginestra, ha ricordato: “I comuni stanno applicando le norme sul distanziometro, intimando alla quasi totalità dei punti di raccolta gioco di cessare l’attività“.

M5S: “Necessaria diminuzione dell’offerta”

Ad esprimersi sulla manifestazione in queste ore anche Andrea Bertani, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle che ha dichiarato: “La preoccupazione dei lavoratori del settore delle scommesse e del gioco lecito sono comprensibili ma crediamo che ogni discussione sulle strade da intraprendere debba partire da un punto fermo: ovvero che la diffusione dell’azzardopatia e del gioco d’azzardo patologico è stata creata da una totale assenza di limiti a cui i governi precedenti ci hanno abituati. La diminuzione quindi di un’offerta, che negli ultimi anni è cresciuta a dismisura ed è pervasiva vicino magari ai maggiori luoghi di aggregazione, è necessaria per tutelare la salute pubblica.

La posizione del MoVimento 5 Stelle sull’azzardopatia è chiara e resta coerente con quanto abbiamo portato avanti in tutti questi anni fino alla faticosa approvazione della legge sulle distanze minime. Compito della Regione è sicuramente quello di trovare delle soluzioni per la tutela di chi rischia di perdere il proprio lavoro, ma prima ancora era ed è necessario tutelare la salute dei cittadini e per questo serve regolamentare un settore che negli ultimi anni è cresciuto a dismisura nel totale disinteresse delle istituzioni. Il contrasto alla ludopatia deve andare avanti e non è possibile tollerare colpi di spugna o deroghe come quelli che, per esempio, nelle ultime settimane stanno emergendo con esercenti che per aggirare il limite sulle distanze minime dai luoghi sensibili si sono inventati addirittura gimcane artificiali per allungare di qualche metro gli ingressi ai loro locali“.

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