Il Tar gela i dipendenti di Campione: confermati i tagli

Sono quasi certi gli esuberi dei dipendenti del Comune di Campione d’Italia. Ieri il Tar del Lazio ha discusso il ricorso presentato dai sindacati contro il taglio del personale del municipio imposto dalla legge e deciso già l’anno scorso dall’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Salmoiraghi, poi confermato dal commissario prefettizio Giorgio Zanzi.

Secondo quanto riportano le fonti online, le parti sono in attesa della pubblicazione dell’ordinanza, ma secondo i ricorrenti il tribunale è orientato a dare il via libera alla drastica riduzione della pianta organica. In sostanza la sospensione dei tagli decade, quindi il Comune può mandare i dipendenti in esubero. Prossimamente invece verrà discusso il merito. La data ufficiale che compare sul portale del Tar Lazio è l’8 ottobre, dunque in anticipo rispetto alla data originaria, il 19 di novembre.

Vincenzo Falanga, segretario della funzione pubblica della Uil del Lario, dichiara: “Se la sospensione degli esuberi decade, nel frattempo il Comune può decidere di tagliare il personale. E questo può rendere inutile la discussione fissata ad ottobre“.

In una memoria difensiva il ministero dell’Interno, ora guidato dall’ex prefetta Luciana Lamorgese, ha motivato davanti al Tar la bontà dell’operato di Zanzi. Ad agosto i giudici romani avevano bloccato per l’ennesima volta a sorpresa la messa in disponibilità di 86 dipendenti sui 102 in organico, quando ormai il Comune di Campione d’Italia stava già mettendo alla porta decine di funzionari. I sindacati ora si appellano di nuovo a Zanzi, ma il commissario prefettizio si è detto più volte deciso ad operare la riorganizzazione.

La messa in esubero, comunque, non è un licenziamento: i dipendenti possono accettare di essere trasferiti presso un altro ente. In questi ultimi mesi circa una ventina di funzionari hanno già fatto le valigie, altri sono andati in pensione.

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