Il viceministro Mauri in visita a Campione, si spera nella riapertura

Accompagnato dalla deputata Chiara Braga e dal consigliere regionale Angelo Orsenigo, il viceministro dell’Interno, Matteo Mauri è arrivato a Campione nel primo pomeriggio di sabato accolto da un gruppo di cittadini che si erano riuniti nella piazza antistante il municipio.

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Matteo Mauri sabato era a Campione d’Italia

L’esponente del Governo, ha dato soltanto in parte le risposte attese dalla popolazione di Campione d’Italia. Non si è sbilanciato sul futuro del casinò, anche perché ogni possibile via d’uscita passa inevitabilmente da un confronto con gli alleati di governo. Mentre è stato molto più netto sulla possibilità di rinviare (o eliminare) l’ingresso dell’enclave nello spazio doganale Ue. Mauri ha incontrato prima il commissario prefettizio Giorgio Zanzi, quindi subito dopo una rappresentanza dei lavoratori del Comune e del Casinò.

Il viceministro ha detto: “Mi è sembrato utile e importante dare un segnale di sostegno e attenzione alla comunità campionese sapendo che non stiamo promettendo miracoli. Con i delegati del Canton Ticino abbiamo parlato anche dei debiti pendenti, ma mi sembra che non ci siano grandi ostacoli e verrà tutto risolto. Me ne vado fiducioso per le forze, le intelligenze e la disponibilità che ho trovato, ma anche preoccupato perché quando hai un debito di 170 milioni di euro, su cui qualcuno avrà evidentemente delle responsabilità, non ci si può non preoccupare per i lavoratori e i cittadini che vivono una situazione obiettivamente complicata. Come ministero e come governo ci impegneremo fin da subito, i tempi non sono in grado di dirli“.

Dalla crisi esplosa nel luglio 2018 è stata la prima volta che un esponente del governo si è affacciato a Campione. Perché accadesse è servito anche il cambio di maggioranza. In effetti sin qui il Partito Democratico, di cui Mauri, Braga e Orsenigo fanno parte, è stato tra i pochi a esporsi sulla vicenda. Orsenigo partecipò, unico tra gli eletti al Pirellone, al funerale simbolico dell’enclave celebrato a un anno dal fallimento della casa da gioco.

I sindacalisti Cisl Nunzio Praticò e Leonardo Palmisano hanno dichiarato sabato : “Servono provvedimenti d’urgenza per gli ammortizzatori sociali che presto finiranno. L’arrivo del viceministro è stato importante ma non vogliamo che sia una passerella. Il Comune di Campione non può pagare nemmeno i 17 dipendenti che restano, su questo chiediamo risposte precise e concrete“.

Vincenzo Falanga, segretario Uil, ha aggiunto: “Il tempo non è più dalla nostra parte, a questo punto servono interventi immediati. Va da sé che il rilancio e una prospettiva nuova per una comunità e un territorio abbandonati da tempo passano attraverso la rapida riapertura del casinò“.

Si spera nella Manovra per riaprire il casinò

Dopo la visita del viceministro dell’Interno Matteo Mauri, Campione d’Italia spera nella riapertura del Casinò, magari attraverso un intervento nella legge di bilancio. Così riporta il sito specializzato AGIPRO. Già il commissario speciale Maurizio Bruschi, nella sua relazione consegnata a luglio, aveva indicato alcune possibili modifiche di legge indispensabili per avviare una nuova società cui affidare la gestione del Casinò.

Il viceministro non ha dato alcuna certezza ma, superato questo ostacolo, l’idea è di formare immediatamente un tavolo tecnico al quale invitare anche i curatori fallimentari della società di gestione saltata per aria nel luglio dello scorso anno e le istituzioni locali (Regione e forse Provincia).

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