Calcio, Allegri verso il PSG anche secondo le quote

Le ultime indiscrezioni che arrivano da oltralpe dicono che a fine stagione Thomas Tuchel, attuale tecnico del PSG, lascerà la panchina dei parigini. E i gossip su chi lo sostituirà sono già partiti. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa dicono le quote dei bookies…

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Le quote sul futuro di Allegri

Sia in Francia che in Italia sono praticamente sicuri, a guidare i francesi del PSG sarà Massimiliano Allegri. Spingono su questa ipotesi anche gli analisti Sisal Matchpoint, che hanno aperto le quote sul futuro del tecnico toscano e in cima alla lista delle possibilità mettono proprio il PSG, opzione data a 3,50.

Ci sono però altre grandi panchine a cui Allegri potrebbe ambire: il Bayern Monaco, ad esempio, è dato a 4,50. Segue la Premier Leagua: il Manchester United sta a 6,00, mentre a 7,50 c’è il City.

E se invece l’avventura del suo successore Sarri finisse in anticipo? Un Allegri bis alla Juve pagherebbe 33 volte la scommessa.

La carriera di Max Allegri

Nato a Livorno l’11 agosto del 1967, Allegri è stato prima un centrocampista in Serie A con le maglie di Pisa, Pescara, Cagliari, Perugia e Napoli. Nel 2002 ha vinto il campionato di Serie D con l’Aglianese e ha dunque iniziato la sua seconda carriera: quella da allenatore.

Dal 2008 al 2010 allena il Cagliari in Serie A, raggiungendo la salvezza in due campionati e cominciando a segnalarsi come uno dei tecnici italiani più promettenti della sua generazione. È al Milan dal 2010 al 2014, conquistando in rossonero uno scudetto e una Supercoppa italiana (2011). Dal 2014 al 2019 è alla guida della Juventus, con cui vince undici trofeiː cinque campionati italiani (dal 2015 al 2019) e quattro Coppe Italia consecutive (dal 2015 al 2018), e due Supercoppe italiane (2015 e 2018), oltre a raggiungere due finali di UEFA Champions League (2015 e 2017).

A livello individuale è stato quattro volte Panchina d’oro (2009, 2015, 2017 e 2018) e quattro volte migliore allenatore AIC (2011, 2015 e 2016, 2018), oltreché insignito del Premio Nazionale Enzo Bearzot (2015) e introdotto nella Hall of Fame del calcio italiano (2018). È inoltre l’unico tecnico nella storia del calcio italiano ad aver vinto cinque scudetti e quattro Coppe Italia consecutivamente, oltreché il solo nelle maggiori leghe europee ad aver conquistato un double nazionale per quattro stagioni di fila.

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