L’altra faccia di Las Vegas: barboni nei tunnel sotto i casinò

La povertà all’ombra dei casinò. È l’altra faccia della sfavillante Las Vegas, per antonomasia la patria del gioco d’azzardo e del divertimento, dove tra il glamour e le luci scintillanti dei casinò centinaia di homeless cercano rifugio in tunnel sotterranei.

Barboni nella sfavillante Las Vegas

Secondo l’Huffington Post e varie fonti italiane, i tunnel costruiti sotto i casinò per il drenaggio delle acque piovane sono ora come una casa per circa trecento senzatetto. Si tratta per lo più di persone che hanno problemi di alcolismo o fanno uso di droghe o ancora che soffrono di malattie mentali. Vivono anche in condizioni estreme perché in caso di forti piogge l’acqua scorre sottoterra ad una velocità di circa 50 km all’ora trascinando qualsiasi cosa si trovi lungo il suo passaggio. Sempre l’Huffington Post riferisce che le ultime tre morti per allagamento si sono verificate proprio sotto i tunnel.

Un dramma che dura da anni

Una tragedia che però non arriva come un fulmine a ciel sereno, a dire il vero. Già da anni infatti si parla di barboni a Las Vegas, un problema sociale non indifferente.

Qualche anno fa già parlava di migliaia di americani che vivono nelle fogne della città come talpe o come topi, a voi scegliere il paragone meno triste. Si suppone che molti di loro si siano rovinati proprio con il gioco d’azzardo. Speriamo che la politica possa fare qualcosa, anche se finora non sembra che sia cambiato molto.

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