Dalla minaccia Coronavirus alla scoperta di una bisca: blitz a Prato, 20 arresti

Erano alla ricerca di esercizi commerciali gestiti da cinesi per effettuare controlli in seguito alle disposizioni legate al Coronavirus. Invece hanno trovato una bisca clandestina a Prato.

Le forze dell’ordine si sono messe in azione nelle scorse ore a Prato, città con un alto tasso di cittadini di origini cinesi. Stando a uno dei calcoli recenti, il comune toscano rientra nella Top Ten di questa “speciale” graduatoria in ambito europeo. Dunque, a causa della recente epidemia del Coronavirus, si sta molto in allerta.

Ma alla fine, nel corso di un controllo, è venuta fuori una minaccia meno grave e più diffusa. Stiamo parlando delle bische clandestine, e in questo caso ne è stata trovata una gestita proprio da cinesi. E così, i Carabinieri e i Vigili urbani pratesi sono passati all’azione e hanno fatto partire le manette.

Dal Coronavirus al gioco d’azzardo

I militari dell’arma hanno effettuato la loro irruzione nel locale indossando la mascherina. Era infatti necessario prendere le dovute precauzioni, visto che in queste ore anche l’Italia sarebbe stata investita dal Coronavirus. In ogni caso, la cosa più importante da fare in quel momento era interrompere il flusso di gioco d’azzardo nel locale.

Alla base di questa ricerca, c’era il controllo dei dati personali e di soggiorno delle persone presenti. I carabinieri hanno infatti riguardato la provenienza e la data di arrivo in Italia dei gestori e dei giocatori. Il tutto mantenendo sempre le linee guida diffuse per evitare ogni forma di contagio.

Una volta effettuati questi controlli, che erano alla base del loro blitz, sono passati all’azione. E così sono state perpetrate venti denunce con l’accusa di gioco d’azzardo nei confronti di gestori e avventori. Tra le altre cose, i due gestori del locale hanno ricevuto una seconda denuncia. Questa volta il capo di accusa è quello di gestione di sala da gioco clandestina.

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