Svolta in Gran Bretagna: niente gioco d’azzardo con le carte di credito

La Gambling Association farà entrare in vigore dal 14 aprile prossimo il divieto di effettuare depositi e prelievi con le carte di credito nei client per il gioco d’azzardo.

 

La decisione è stata annunciata dalla stessa associazione che si occupa del gioco d’azzardo nei Paesi della Gran Bretagna. Segue la revisione della Commissione sul gambling e di quella del Governo sulle macchine da gioco. Al termine di queste verifiche, circa 800mila giocatori britannici usano le carte di credito per ricaricare e prelevare nei client.

Tra questi, il 22% soffre di ludopatia, un dato che si estende anche a parte degli oltre 10 milioni di britannici che giocano offline. Da qui è stata presa questa contromisura, che verrà applicata sia per i siti online che per le giocate “fisiche”. L’unico gioco d’azzardo che non verrà coinvolto in questo divieto sono le lotterie non online.

La Gran Bretagna si muove

A motivare questa decisione è stato Nei McArthur. L’amministratore delegato della Gambling Commission, come si legge nelle dichiarazioni, riprese da Agimeg, ha fatto capire quanto sia importante questo provvedimento per la salute e per la lotta alla ludopatia da parte del Governo della Gran Bretagna.

Il gioco d’azzardo con carta di credito può causare gravi danni finanziari – dice McArthur – . Il divieto che abbiamo annunciato dovrebbe ridurre al minimo i rischi di danni ai consumatori derivanti dal gioco d’azzardo con denaro che non hanno. Sappiamo che ci sono esempi di consumatori che hanno accumulato decine di migliaia di sterline di debito attraverso il gioco d’azzardo a causa della disponibilità della carta di credito“.

McArthur prosegue così: “Vi sono anche prove del fatto che le commissioni addebitate dalle carte di credito possono aggravare la situazione. Questo accade perché il consumatore può tentare di inseguire le perdite in misura maggiore. Ci rendiamo conto che questo cambiamento arrecherà disturbo ai consumatori che utilizzano le carte di credito in modo responsabile. Tuttavia siamo convinti che ridurre il rischio di danni agli altri consumatori significhi che è necessario intraprendere un’azione“.

Alle parole di McArthur fanno eco quelle di Helen Whately, ministro della Gran Bretagna per la Cultura. “Mentre milioni di giocatori giocano responsabilmente, ho incontrato persone le cui vite sono state distrutte dalla dipendenza da gioco. Esistono prove evidenti di danni da parte dei consumatori che scommettono con denaro che non hanno. Quindi è assolutamente giusto agire in modo deciso per proteggerli“.

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