Operazione “Gaming Machine”, slot manovrate con un telecomando

Arrivano nuovi sviluppi nella vicenda che ha visto la Guardia di Finanza in azione a Bari nei giorni scorsi. I criminali gestivano da remoto alcuni hardware che modificavano l’esito degli spin delle slot machine.

Nuove evoluzioni nell’operazione Gaming Machine, che nei giorni scorsi ha portato a una serie di arresti nella città di Bari. 36 persone sono finite in manette grazie all’intervento della Guardia di Finanza nel capoluogo pugliese. Questi soggetti agivano per conto del clan Dello Russo, e con metodi a volte anche violenti imponevano alcune slot machine a commercianti della zona.

Nel corso dell’indagine, però, si sono scoperte ulteriori novità, legate soprattutto al funzionamento dei totem che venivano imposti in bar, tabacchi e altri esercizi commerciali di Bari. In particolare, venivano utilizzati dei telecomandi per la gestione da remoto di alcuni hardware, ovviamente illegali e installati in un secondo momento nelle slot.

Operazione Gaming Machine – L’utilizzo degli hardware

Questi hardware servivano per modificare l’esito dei singoli spin delle slot machine di cui sopra. Tra le altre cose, questo genere di pratica era già stato smascherato in passato. Nel marzo del 2015, infatti, i finanzieri del capoluogo pugliese avevano già sgominato una banda incaricata di indirizzare l’esito delle partite alle slot machine, tra l’altro gestite dallo stesso clan.

Le Fiamme Gialle baresi hanno reso noto un comunicato in seguito alla conclusione dell’operazione. Nella nota si legge che sono state rinvenute “le schede di gioco secondarie pirata, riproducenti in tutto il gioco ma con un cablaggio secondario, che non permetteva la registrazione e la conseguente trasmissione delle giocate effettuate“.

Come riporta AGIMEG, questo genere di ticket nelle slot machine venivano utilizzati anche come titoli al portatore o schede prepagate, ovviamente in maniera illegale. Il rapporto tra le partite illegali e quelle legali raggiungeva anche la soglia dell’800%.  Questo sistema serviva, tra le altre cose, anche per riuscire a riciclare denaro da investire in altre pratiche criminose.

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