Scommesse nelle mani della criminalità, maxi sequestro a Messina

Finisce in manette la mente imprenditoriale del clan Trovato sul fronte delle scommesse. Di recente si era anche reso protagonista di un pestaggio ai danni di un giocatore. La Guardia di Finanza effettua sequestri per oltre dieci milioni di euro.

Domenico La Valle finisce nuovamente nel mirino delle forze dell’ordine in quel di Messina. L’imprenditore di 60 anni è vittima di un grosso sequestro, che ammonta a circa dieci milioni di euro, effettuato nelle scorse ore dalla Guardia di Finanza della città siciliana. L’uomo è la mente imprenditoriale del clan Trovato, che opera nella zona peloritana soprattutto nella gestione delle scommesse e del gioco d’azzardo.

Il sequestro è avvenuto in seguito a una operazione ribattezzata “Last Bet” dalle forze dell’ordine. Queste hanno operato sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Messina. Ad avviare il tutto, sono stati gli uomini del Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina.

La Valle era dunque il vertice della piramide del clan Trovato nella gestione delle scommesse e del gioco d’azzardo in città. Alla base dell’operato dell’organizzazione criminale c’erano i metodi violenti per affermare la propria posizione di comando in città. Il grande accusato dell’operazione Last Bet era già finito nel mirino delle forze dell’ordine, visto che era già stato arrestato poco più di due anni fa, con l’accusa di associazione mafiosa.

Scommesse a Messina – Il ruolo di La Valle

Come si legge anche su MessinaToday, La Valle era solito imporre la collocazione di apparecchiature per il gioco nei locali pubblici di Messina. In cambio, gli esercenti avrebbero potuto godere di un trattamento “accondiscendente” da parte dei vertici del clan Trovato. Durante le indagini si è scoperto che alcuni gestori di sale da gioco preferivano rivolgersi agli stessi Trovato al momento di “vendicare” furti subiti, anzichè chiamare in causa le forze dell’ordine.

Un altro episodio curioso che riguarda il La Valle è avvenuto qualche mese fa, rientrato sempre nell’indagine Last Bet. L’uomo si è reso protagonista di un violento pestaggio nei confronti di un cinese, avventore di una slot machine in un locale “controllato” dai Trovato. La “colpa” del signore orientale era quello di essere “troppo fortunato” durante la sua partita. Da qui è partito il pestaggio.

La sua forza criminale acquisita lo aveva portato a gestire diverse attività commerciali, tra cui sale giochi, un distributore di benzina, rivendite di generi di monopolio. Tutto finito sotto sequestro ieri, per un valore complessivo che si aggira intorno ai dieci milioni.

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