Slot machine e tessere sanitarie: Striscia la Notizia ci fa un servizio

A far discutere, nel corso del servizio mandato in onda mercoledì sera su “Striscia la Notizia”, la figura del “noleggiatore di tessere sanitarie”. Si tratta di un modo che consente di giocare anche a chi, in quel momento, non potrebbe farlo.

Il telegiornale satirico ideato da Antonio Ricci si è incuneato nel sempre frastagliato mondo delle slot machine. Questa volta, a far discutere è il modo che viene utilizzato in alcuni locali per aggirare le nuove norme relative al gioco. Stando a quanto è stato approvato e messo in vigore, infatti, è necessario utilizzare la tessera sanitaria per giocare.

Nelle nuove slot immesse sul mercato, infatti, è presente un lettore nel quale inserire la tessera. Non appena il totem avrà acquisito i dati attraverso la lettura del codice a barre, verrà consentito di giocare. E nel servizio mandato in onda un paio di giorni fa è emersa una figura destinata a far discutere. Stiamo parlando del “noleggiatore di tessere”, ovvero una persona che “spaccia” tessere sanitarie a chi ne è sprovvisto.

La replica al servizio di Striscia la Notizia

Si tratta di fatto dell’unico modo che una persona ha per giocare alle slot machine, nel caso in cui non abbia (o abbia dimenticato) la sua tessera sanitaria a casa. Le immagini mostrate, con le annesse testimonianze, hanno fatto discutere chi ha guardato Striscia la Notizia e il suo servizio. Tanto che non sono mancate le repliche degli spettatori o dei semplici appassionati.

Di fatto non sono state delle repliche al servizio, ma all’applicazione della nuova norma. Secondo uno dei commentatori sui social, “nessuno ha fatto notare come la norma sia assurda in sé. Infatti se nelle sale Vlt possono accedere solamente i maggiorenni, che senso ha la tessera sanitaria? Non è la stessa cosa di un distributore di sigarette al quale c’è libero accesso?“.

C’è anche chi sostiene che Striscia abbia spettacolarizzato eccessivamente questa pratica, che è ovviamente vietata. Ma chiudiamo la nostra rassegna con un altro commento social. “Che l’utilizzo della tessera sanitaria sia stato introdotto da incompetenti è chiaro. Ma pensare che questo modo di operare con queste furbate ci faccia recuperare la dignità che meritiamo la vedo difficile. Considerando che poi non siamo più imprenditori privati, ma esattori impropri per conto dello Stato, senza nemmeno i dovuti riconoscimenti“.

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