Banca Popolare di Bari e slot machine: accordi per scambiare assegni

Una filiale della Banca Popolare di Bari consentiva a una sala slot vicina di far scambiare ai giocatori gli assegni relativi alle vincite. Indagini in corso per violazioni delle norme antiriciclaggio.

Le indagini attorno alla Banca Popolare di Bari divampano sempre di più. Il più grande istituto bancario del Meridione versa in condizioni drammatiche, con milioni di euro scialacquati e migliaia di risparmiatori sempre più in difficoltà. Ma le grane per i dirigenti della banca pugliese non sono finite qui.

Stando a un risvolto dell’inchiesta Gaming Machine, infatti, sono emersi aspetti incredibili che riguardano proprio questa società. Una filiale, infatti, avrebbe consentito a una sala slot a essa vicina di effettuare degli scambi di assegni per i giocatori che vincevano alle macchinette. Una situazione che ovviamente non è consentita dalle leggi.

Banca Popolare di Bari nei guai

In questo modo, infatti, sia la sala slot che la filiale bancaria violavano le norme sull’antiriciclaggio. Un giocatore, inizialmente ignaro della natura illegale di questa pratica, ha svelato tutto alla Procura del capoluogo pugliese. E durante la sua deposizione ha spiegato la dinamica di queste operazioni che collegavano la filiale alla sala vlt.

Stando a quanto si legge stamani su Repubblica, l’uomo ha ammesso che la sala aveva rapporti con la filiale, che consentiva di scambiare i ticket con la vincita, senza doverli versare sul conto corrente. “La sala li ha incaricati e loro fanno cambiare qualche assegno“, ha dichiarato l’uomo durante la sua deposizione, avvenuta nelle scorse ore.

Si tratta di uno stratagemma che ha consentito all’uomo di incassare circa 80mila euro senza doverli versare sul proprio conto corrente. Questo è il frutto di ben 57 ticket vincenti. Ora però gli inquirenti indagano perchè sospettano che questo fosse un modo per emettere ticket a vuoto. La conseguenza inevitabile è la possibilità di riciclare denaro in maniera illecita.

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