Coronavirus, poker fermo in Asia: rinvii e cancellazioni dei tornei

Il Coronavirus continua a non lasciare scampo nel continente asiatico. Non può non risentirne il poker, con nuovi grandi eventi cancellati o rinviati dalle parti della Cina.

Continuano a essere sempre più gravi le conseguenze dell’epidemia del virus 2019-nCoV, in Cina e non solo. Ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi, quando il gioco d’azzardo ha subìto un grave taglio delle disponibilità nel continente asiatico. In particolare a Macau, una delle roccaforti del gaming in Asia, nonostante i problemi degli ultimi mesi.

Tutti i più importanti casinò della ex colonia portoghese sono infatti stati chiusi a scopo precauzionale. Ma anche i tornei di poker di punta, che avrebbero dovuto disputarsi in Asia, hanno subìto inevitabili conseguenze. C’è chi ha dovuto restringere il campo dei partecipanti e chi ha dovuto addirittura annullare un evento.

Il primo caso è avvenuto a Manila, la capitale delle Filippine che sta ospitando una tappa del World Poker Tour. Nel Main Event era previsto un montepremi garantito pari a 20 milioni di pesi, la valuta ufficiale del Paese. Una restrizione del governo contro i giocatori provenienti da Cina, Macau e Hong Kong ha portato a ridurlo a 12 milioni.

Coronavirus e il poker in Asia

L’evento annullato è un altro del circuito WPT, in programma in Vietnam tra un paio di settimane. Esattamente com’è accaduto per la tappa delle Triton Series in programma a Jeju, in Corea del Sud, qui non si giocherà. La decisione è stata annunciata dai vertici del World Poker Tour con un comunicato ufficiale.

Siamo arrivati alla conclusione che è meglio per il WPT che ci si prenda una pausa dagli eventi in Asia per i prossimi tre mesi. È una scelta necessaria affinchè si abbia un quadro più chiaro sulla situazione del Coronavirus. Si tratta anche di un modo per capire come poter gestire in maniera sicura i nostri eventi“.

Il WPT ha avuto però il tempo di rinviare, anzichè annullare, un altro evento in programma. È quello che avrebbe dovuto giocarsi dal 1° al 5 aprile prossimi a Taiwan. E anche in questo caso, i vertici del circuito di poker live hanno cercato la comprensione da parte dei tanti giocatori che in ogni tappa affollano i tavoli.

Vi chiediamo ancora una volta di comprendere le nostre scelte. Queste decisioni sono inevitabili per consentire ai nostri giocatori di vivere con le migliori condizioni di sicurezza possibili. Ora apporteremo le modifiche ai nostri piani, sempre nell’interesse di chi gioca i nostri eventi“.

Lascia un Commento